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    Nasce "Friends of Maristanis", il club degli operatori economici che protegge le zone umide

    Un club che coinvolga tutti gli attori economici affacciati sulle “terre d’acqua” dell’oristanese in un percorso comune di continuo miglioramento della sostenibilità ambientale. Nasce “Friends of Maristanis”, il volto privato del progetto dedicato alla tutela e allo sviluppo ecosostenibile delle zone umide che circondano il patrimonio naturalistico dei sei siti Ramsar del golfo di Oristano.

    “Dal 2017 Maristanis lavora affinché gli undici comuni che ospitano gli stagni protetti dalla convenzione del 1971 convergano in una gestione condivisa e integrata. Ma fin da subito il progetto non si è limitato all’elemento naturale, ha coinvolto operatori turistici, pescatori, agricoltori, allevatori e artigiani, tutti coloro che interagiscono con le risorse ambientali. Friends of Maristanis vuole allargarsi fino a comprendere una percentuale significativa di tutti gli attori economici che operano nel territorio e che vogliano accettare questa sfida, perché la sostenibilità è sempre più un fattore di competitività”, spiega Luca Santarossa, economista territoriale della fondazione MEDSEA, coordinatrice del progetto Maristanis.

    Il club Friends of Maristanis conta già una piccola avanguardia di dodici strutture, presenti all’inaugurazione del club durante la cerimonia organizzata in occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide, celebrata a Santa Giusta fra il 2 e il 3 febbraio. Per prendere parte al gruppo è sufficiente dimostrare di aver fatto un intervento nelle proprie attività mirato a ridurre il consumo di acqua, energia, e di mitigare l’impatto sulle altre risorse naturali. Le strutture devono impegnarsi inoltre ad accettare il materiale comunicativo che il progetto Maristanis ha distribuito per la sensibilizzazione della clientela. Durante la cerimonia di Santa Giusta ogni struttura ha ricevuto un attestato, il cavaliere contenente il vademecum per il turista ecosostenibile e le vetrofanie che certificano l’appartenenza al club.

    “Sono figlia di un pescatore, ho a cuore la difesa del mare e degli stagni”, racconta Rita Circu del B&B Terre del Sinis di Cabras. Insieme alla figlia Francesca è stata fra le prime ad aderire all’iniziativa. Nella sua struttura tutti gli elettrodomestici sono a basso consumo, e il principio del risparmio delle risorse idriche è applicato in ogni attività della struttura. Rita Chessa di “Rita e Renzo” di Riola Sardo, per migliorare il risparmio energetico ha dotato il proprio B&B di pannelli solari e migliorato il sistema d’illuminazione con lampadine a basso consumo. “Dobbiamo lavorare tutti assieme per tutelare il nostro magnifico territorio. Spesso mi intrattengo con i clienti, cercando di suggerire loro semplice pratiche sostenibili, come l’attenzione da prestare al consumo d’acqua nelle camere, ma non sempre ho successo. Credo che i cavalieri di Maristanis aiuteranno in questo senso”, afferma Rita.

    “Operiamo nello stesso territorio, dobbiamo proteggerlo e promuoverlo. Abbiamo deciso subito di prender parte al club”, spiega Roberta Maria Sanna dell’albergo Mistral di Oristano. Le due strutture del Mistral possono già vantare l’Ecolabel, il marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea che contraddistingue prodotti e servizi che pur garantendo elevati standard prestazionali sono caratterizzati da un ridotto impatto ambientale. È stata dunque modificata la pressione di esercizio delle autoclavi e ridotto il consumo d’acqua nelle camere grazie a rubinetteria d’ultima generazione, migliorato il consumo di un sistema di illuminazione che già beneficia dei pannelli fotovoltaici.

    “Ogni anno una piccola miglioria. Ci stiamo concentrando sull’acqua, ma presto includeremo altre forme di riduzione dell’impatto ambientale. È un processo semplice ed efficace”, spiega l’economista Santarossa. “Insieme è più semplice promuovere il territorio, che si presenta al mondo non solo per la sua enorme bellezza, ma anche per la sua sensibilità ambientale”.

    La prossima riunione del Club è prevista per l’11 marzo a Oristano. Si parlerà dell’allargamento del Club ad altri settori, della “Carta dei Principi”, e della strategia comunicativa condivisa. Sarà possibile partecipare all’appuntamento anche via streaming, nella diretta proposta dalla pagina Facebook del progetto Maristanis.

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