Puliamo le coste, ma attenzione al fratino!

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Ci vogliono cuore e impegno, ma ancora non è sufficiente. Per avere cura delle nostre coste è necessario conoscerle. È il messaggio lanciato in occasione dell'evento di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti e sulla nidificazione del fratino, promosso a S'Ena Arrubia, dalla Fondazione MEDSEA con la collaborazione di LIPU, Comune di Arborea, Campeggio S'Ena Arrubia, Cooperativa Concordia. Indossare pettorina e guanti per le iniziative di pulizia rappresenta un intenso momento civico e di condivisione, un piccolo rito che – attraverso la cura dei luoghi – cementa lo spirito di una comunità. Per dare ancora maggiore efficacia all'azione di volontari e cittadini, il passaggio da non trascurare riguarda la presa di coscienza della fragilità degli habitat interessati dalle iniziative di clean up. Ad esempio, a S'Ena Arrubia, incastonato fra pineta costiera e lunghissima e sabbiosa spiaggia della Marina di Arborea, i mesi primaverili coincidono con il periodo di nidificazione del fratino, che ricava il nido in un semplice avallamento nella sabbia. Ridurre l’impatto delle attività umane sugli ambienti dunali e sulle spiagge è dunque di vitale importanza per la conservazione di questo piccolo abitante della zona. Due le priorità, che vanno di pari passo: pulire e accudire. Con questo intento si è svolta l'iniziativa di sensibilizzazione a S'Ena Arrubia il 17 aprile scorso, riservata agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di I° grado di Arborea. La mattinata è stata inaugurata da un momento teorico di informazione durante il quale i tecnici di MEDSEA hanno illustrato ai ragazzi le finalità di MARISTANIS, progetto di cooperazione internazionale per la definizione di un modello di gestione integrata delle zone umide e costiere del Golfo di Oristano, e l'importanza di investire tempo ed energia nella lotta all'inquinamento da rifiuti plastici, che sta soffocando anche i nostri mari. Gli esperti della LIPU hanno poi focalizzato l'attenzione sulla salvaguardia del fratino, specie protetta la cui sopravvivenza può essere messa a rischio sia dai comportamenti poco virtuosi che dalla scarsa conoscenza degli habitat in cui nidifica.

“Il fratino (Charadrius alexandrinus) vive e si riproduce lungo i litorali – ha spiegato Gabriele Pinna della Lipu di Oristano – la sua popolazione in Italia risulta essere purtroppo a rischio di estinzione. Il Comitato Nazionale Conservazione Fratino (CNCF) nasce nel 2013 al fine di salvaguardare questa specie in tutta la penisola italiana. Le criticità caratterizzanti il fratino sono legate soprattutto ad attività antropiche invasive, realizzate sulle spiagge, che hanno portato questa specie sull’orlo dell’estinzione. La stessa Comunità Europea l’ha inserita nell’Allegato I della Direttiva Uccelli 2009/147/CE come “specie di interesse comunitario”; in Italia è, inoltre, classificata Endangered (In via di estinzione) nella Lista Rossa degli Uccelli nidificanti essendo la popolazione nazionale diminuita di almeno il 50% negli ultimi 10 anni. Gli eventi di pulizia delle spiagge coinvolgono generalmente tante persone e vanno a realizzarsi in habitat delicati in cui lo stesso calpestio rappresenta una criticità soprattutto durante i mesi primaverili che coincidono con il periodo di nidificazione”. Prima della pulizia a S'Ena Arrubia, il team di volontari si è accertato che nelle zone interessate dal clean up non vi fossero nidi. Solo dopo questa piccola, grande accortezza è stata avviata la pulizia con gli studenti delle scuole di Arborea nella spiaggia del campeggio S'Ena Arrubia, che ha ospitato l'evento di sensibilizzazione.