Clean up in laguna: a Marceddì gli studenti delle scuole medie di Terralba

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Un gesto superficiale, forse inconsapevole, ma foriero di immani conseguenze negative. Buttare un rifiuto in plastica in natura significa infatti avvelenare l'ambiente e farlo per lungo tempo: una cannuccia, ad esempio, impiega 500 anni per distruggersi completamente. Vale per tutti i diversi accessori in plastica (piatti, bicchieri, bottiglie, sacchetti), che richiedono dai 100 sino agli oltre 500 anni, e molti di più ancora, per venire smaltiti. Secondo gli studi del centro Enea, oltre l’80% dei rifiuti sui litorali italiani è rappresentato da plastiche, che finiscono poi in mare, dove nel corso degli anni diventano «microplastiche»: frammenti inferiori ai 2 millimetri e quasi invisibili ad occhio nudo. Anche il CNR ha affidato il suo allarme a numeri inquietanti: circa 12 sui 300 milioni di tonnellate di polimeri prodotti ogni anno finiscono in mare. Nel Mediterraneo si stima ci siano 1,25 milioni di tonnellate di microplastiche: le particelle vengono ingerite dai pesci e ce le ritroviamo nella catena alimentare: a chilometro zero, dal pesce alla nostra tavola.

Spesso però non è chiaro, soprattutto ai più giovani, cosa deve essere considerato un rifiuto e quanto tempo serve perché l'ambiente lo 'metabolizzi'.

Qualche altro esempio: i resti di frutta e verdura (da 3 a 6 mesi); i mozziconi o il filtro di sigaretta (da 3 mesi a 10 anni); i giornali (da 3 a 6 mesi); una lattina di alluminio (da 20 a 100 anni); una gomma da masticare (30 anni).

Se ne è parlato al Museo del Mare di Marceddì in occasione dell'evento di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti, organizzato nell'ambito del progetto Maristanis dalla Fondazione MEDSEA con la collaborazione del Comune di Terralba, l'Associazione 3dna e la Cooperativa Concordia: un incontro con i ragazzi delle scuole medie superiori di Terralba (classi terze), che ha preceduto il clean up degli studenti lungo le rive della laguna di Marceddì. Armati di guanti e pettorina, i ragazzi hanno battuto uno dei siti più belli delle zone umide dell'oristanese. Accompagnati dagli insegnanti, hanno raccolto e imparato a dividere i rifiuti a seconda della tipologia. Una giornata intensa e ricca di informazioni per i cittadini di domani: sentiamo le impressioni di alcuni di loro, intervistati durante il clean up.

Guardate il video!

Don't waste time, collect #waste! Nel video alcune interviste agli studenti delle scuole medie di Terralba che hanno partecipato al clean up delle rive della laguna di Marceddì: un evento, organizzato nell'ambito del progetto Maristanis, per sensibilizzare i giovani sul tema dei rifiuti