Dutch Art Institute: la scuola in viaggio con MEDSEA

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È una scuola in viaggio: “migratoria o itinerante” sono gli aggettivi utilizzati da Navine Khan Dossos e James Bridle, che al Dutch Art Institute, nella sezione Agency, insegnano. Navine e James incontrano gli studenti ogni mese, per alcuni giorni, in una diversa località europea. In sintonia con le tematiche care alla Fondazione MEDSEA, in relazione alla tutela dell'ambiente e ai cambiamenti climatici, a gennaio l'Agency ha fatto tappa a Cagliari e nelle zone umide dell'oristanese.

Artisti e visionari, i tutor e i ragazzi del DAI sposano scienza e arte. La raccolta dei dati, ad esempio sulle rotte migratorie degli uccelli, la registrazione dei suoni nei luoghi visitati, l'elemento soggettivo di chi, in cammino, indaga il “genius loci” e l'impatto dell'uomo sui territori: sono gli elementi che poi vengono tradotti in produzioni artistiche singolari. Tra le iniziative avviate da James Bridle un progetto chiamato “ My Delight On A Shining Night”, che prende spunto dalle zone umide di Cipro, habitat ideale – come in Sardegna – per i fenicotteri.

“Penso che possa esserci un'interessante connessione tra l'approccio alle diverse discipline - per comprendere il locale e il globale, il personale e il politico, il digitale e il biologico – e la rappresentazione dei dati” ha scritto Navine a MEDSEA nello scambio di mail che ha suggellato una collaborazione proficua.

Nella recente visita, gli studenti dell'Agency hanno fatto un piccolo tour in alcuni dei siti interessati dal progetto Maristanis: Cabras, Mistras, Marceddì, San Giovanni, Tharros. A guidare i ragazzi alla scoperta di uno dei territori più affascinanti dell'isola sono stati i “ciceroni” dell'Associazione 3DNA di Terralba, protagonisti dell'animazione culturale e ambientale che fa capo al Museo del Mare di Marceddì.

“Con i nostri studenti stiamo anche raccogliendo i dati dei nostri viaggi – racconta James - teniamo registri nei quali segniamo le miglia aeree percorse, registriamo l'impronta di carbonio, valutiamo le impressioni individuali su fatica e gioia di essere persone in movimento”

“L’ambiente ispira l’arte, l’arte dà forma all’ambiente e al paesaggio che la circonda – commenta il presidente di MEDSEA, Alessio Satta - attraverso questa importante collaborazione con il DAI, la fondazione MEDSEA intende esplorare nuove forme di tutela e di messa in valore delle nostre risorse naturali e culturali. Attraverso contributi come quello di un artista visionario come James Bridle la relazione tra arte e ambiente diventa decisiva per la salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale della nostra comunità e il benessere comune”.

Alla tappa di gennaio seguirà una nuova visita a giugno: un nuovo incontro con MEDSEA per il racconto – umano e artistico - delle wetlands sarde.

 

Lo sguardo del Dutch Art Institute (DAI) sulle zone umide del progetto Maristanis. Ecco il video che raccoglie e rielabora le impressioni degli studenti in visita ai territori dell'oristanese con MEDSEA.
L'introduzione del DAI: "Nel gennaio 2019, l'unità AGENCY del Dutch Art Institute ha visitato Oristano con MEDSEA, per esplorare il paesaggio e conoscere di più le zone umide. Il video nasce dalle preoccupazioni che sono state sollevate durante la visita, con particolare riferimento alle domande sui visitatori delle zone umide, siano essi uccelli migratori, turisti o le specie invasive di questo splendido scorcio di wetlands. Il breve filmato rappresenta un'esplorazione di queste idee, incrociando il loro significato e la loro presenza nelle zone umide, sollevando domande su cosa significa venire a visitare per conoscere questi spazi, cosa significa stare e risiedere nei luoghi visitati, e se le zone umide possono essere un ambiente condiviso per l'uomo e altre specie".