Il progetto Maristanis compie un anno!

Previous Next

La gente di Sardegna (Italia) è innamorata del proprio paese, che ospita molte zone umide di alto valore ecologico. Si tratta di un patrimonio di biodiversità che garantisce significativi benefici economici, sociali e culturali alla popolazione locale.

Nel suo primo anno di vita, Maristanis è riuscito in un grande risultato: coinvolgere soggetti pubblici e privati nel progetto per la definizione di un sistema di gestione integrato. Un sistema che potrebbe essere un modello per altre aree costiere del Mediterraneo.

 

Il primo obiettivo raggiunto è il networking. Il primo obiettivo è stato quello di stabilire una governance efficace del territorio, che vanta sei siti Ramsar su 7.700 ettari di zone umide nel Golfo di Oristano.  A tal fine è stato costituito il Gruppo di Consultazione Locale (LCG), composto da 13 comuni, dalla Provincia di Oristano e dalla Regione Sardegna. Tre incontri si sono svolti alla presenza dei rappresentanti dell'Area Marina Protetta del Sinis e del FLAG-Sardegna Pescando, partner di Maristanis. Le amministrazioni coinvolte nel progetto, in tutti i settori, hanno iniziato a riconoscere e a tenere conto del valore molteplice dei sei siti di Ramsar e delle loro interdipendenze, finalizzate a una gestione oculata delle zone umide. Il team di Maristanis è riuscito a coinvolgere nel progetto gli stakeholder locali e regionali rilevanti: sindaci; esperti della provincia di Oristano; assessorato regionale dell'Ambiente; assessorato  all'Agricoltura; Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente; esperti del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Cagliari; ecc. Hanno aderito al progetto alcuni dei più importanti attori privati sul territorio, tra cui Niedditas (una delle più grandi aziende italiane di acquacoltura), 3A (la cooperativa agricola con sede ad Arborea), RisOristano (produttore di riso), operatori turistici, ecc. Una volta creata la rete di Maristanis, il passo avanti è stato quello di farla funzionare efficacemente attraverso il Gruppo di Consultazione Locale, presieduto da MEDSEA, e attraverso il rafforzamento delle competenze delle amministrazioni locali con un team di assistenza tecnica. Durante il terzo incontro Gruppo Locale, i partecipanti hanno espresso il loro consenso a firmare un Contratto per le Zone Umide su proposta di MEDSEA, come primo passo per formalizzare il loro impegno a svolgere un ruolo attivo sul nuovo modello di governance dei territori che rappresentano.

 

Fornire assistenza alle amministrazioni locali. Nonostante l'esistenza di una legislazione copiosa, le amministrazioni locali continuano a incontrare difficoltà nella sua attuazione per diverse ragioni: mancanza di competenze tecniche degli amministratori pubblici; diffidenza degli stakeholder in relazione ai limiti economici che gli strumenti normativi di protezione potrebbero comportare; difficoltà di accesso ai finanziamenti pubblici. Maristanis sta lavorando per fornire assistenza completa alle amministrazioni locali, al fine di accedere ai finanziamenti pubblici per la preparazione e l'attuazione dei piani di gestione. La maggior parte delle potenziali opportunità di finanziamento sono legate ai fondi pubblici messi a disposizione dalla Regione Sardegna. Tutti i 6 siti Ramsar coinvolti in MARISTANIS sono ammissibili al finanziamento. Le priorità saranno l'effettiva manutenzione dei canali e il miglioramento delle condizioni idrogeologiche degli stagni, il bilanciamento delle aree di acque dolci e salmastre, nonché la bonifica delle aree riparie nei siti di Ramsar.

 

Progetti già avviati. Lavorare sulla rete non sarebbe abbastanza utile senza avviare diverse azioni di protezione e valorizzazione delle zone umide. In primo luogo, è stata realizzata una mappa delle vulnerabilità per visualizzare gli impatti e le aree più colpite e pianificare le misure di mitigazione. Maristanis ha identificato i siti che necessitano di un qualche tipo di sistema anti strascico. Come ulteriore risultato, L'Area Marina Protetta del Sinis ha incaricato un ingegnere professionista per la progettazione delle strutture anti strascico che saranno installate rapidamente. È stato realizzato un progetto preliminare dell'installazione di 64 strutture nell'Area Marina e il progetto è stato presentato il 26 luglio alla Regione Sardegna per la richiesta di finanziamento.  L'analisi sullo stato di salute ha evidenziato una situazione critica nei piccoli porti di Marceddì e Cabras, a causa della perdita di carburante da parte delle imbarcazioni da pesca e degli yacht (a volte incontrollati). Per far fronte a questa fonte di inquinamento è stata adottata una soluzione facile ed economica, elaborata nell'ambito dell'economia circolare da un'azienda locale: EDILANA. EDILANA ha creato un prodotto con lana di pecora sarda (attualmente uno scarto) per assorbire le perdite di carburante. Sono state effettuate le analisi di base sullo stato di conservazione dei sei siti di Ramsar e sono state identificate alcune specie in pericolo di estinzione. A seguito di un approfondito lavoro con esperti e ricercatori locali, è stata data priorità alla progettazione e realizzazione di misure urgenti di conservazione per il falco pescatore (Pandion haliaetus) e per il fratino del Kentish (Charadrius alexandrinus). Sono stati realizzati progetti (Mistras) per promuovere la ricolonizzazione della Sardegna con la costruzione di nidi artificiali.

 

Il supporto tecnico ai nostri progetti. Ad aprile è stato organizzato un incontro di 2 giorni al Tour du Valat con tutto lo staff dell'Osservatorio delle Zone Umide del Mediterraneo: il passo decisivo per lo sviluppo dell'Osservatorio delle Zone Umide di Oristano. Il quadro generale e l'elenco degli indicatori dell'Osservatorio locale sono definiti sul modello MWO e secondo il contesto locale. Secondo le attività previste, i dati sono raccolti e conservati in appositi database e condivisi con il Technical Assistance Team (TAT), mentre i dati geografici sono analizzati ed elaborati con il software ArcGIS e poi condivisi con il TAT attraverso una piattaforma GIS. La strategia prevede anche alcune attività di condivisione di tutti i materiali di progetto con la web community attraverso il sito web del progetto (www.Maristanis.org) e attraverso un WebGIS che verrà attivato a partire dal secondo anno di attività. Tutti i dati raccolti nelle diverse strategie di progetto sono stati utilizzati per aggiornare le 6 schede informative dei siti Ramsar.

La mappa del paesaggio e del patrimonio culturale è stata sviluppata incrociando i dati raccolti dal database del Piano Regionale del Paesaggio (PPR) e i parametri raccolti in loco, sia attraverso l'analisi del contesto e l'analisi del valore dei beni culturali percepiti dalla popolazione locale. Tra tutti i dati raccolti, il gruppo di lavoro ha scelto di porre l'attenzione sui patrimoni che meglio rappresentano le comunità e sui quali la popolazione locale riconosce la propria identità. Il workshop CulturaLab è stato realizzato il 5 giugno 2018 coinvolgendo i comuni e le associazioni più reattivi dei territori RAMSAR: il workshop ha mostrato la volontà degli stakeholders di lavorare collegando i beni culturali presenti nei singoli comuni ai beni naturali presenti in tutte le aree RAMSAR, considerandoli come parte di un unico territorio, in modo da poter sviluppare progetti di valorizzazione. Solo per citare uno dei progetti: abbiamo avuto la progettazione dell'allestimento multimediale nella Torre Vecchia di Marceddì.

 

Azioni di sensibilizzazione. Senza consapevolezza e conoscenza delle zone umide e delle abitudini costiere e marine, nulla è possibile. Maristanis ha lavorato per promuovere una serie di eventi, coinvolgendo stakeholder locali e internazionali: oltre un migliaio di persone ha partecipato a diverse iniziative:

 

Esperti internazionali, nazionali e regionali si sono incontrati a Cagliari, il 30 novembre 2017, in occasione del seminario internazionale dal titolo "La Convenzione di Ramsar per la conservazione e la gestione delle zone umide", per discutere la protezione, la gestione e la valorizzazione di questi ecosistemi fondamentali per la vita.

Il 1° dicembre 2017 è stato lanciato ufficialmente il progetto MARISTANIS per la protezione delle zone umide costiere della Sardegna".

Il 2 febbraio 2018 la Sardegna ha celebrato la Giornata Mondiale delle Zone Umide (WWD) con una ricca varietà di eventi nell'ambito del progetto Maristanis.

Dal 18 al 20 maggio 2018 la Fondazione MEDSEA, in collaborazione con l'Area Marina Protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre", ha organizzato un convegno ornitologico sul tema "Ecologia e conservazione degli uccelli di laguna", con l'obiettivo di coinvolgere gli esperti, la popolazione locale e tutti gli interessati al tema.

Nell'ambito del progetto Maristanis, il 29-30 settembre 2018 la Fondazione MEDSEA ha organizzato un evento internazionale per celebrare il Coast Day. L'evento ha coinvolto tutti i comuni del Golfo di Oristano e della Penisola del Sinis che sono partner del progetto Maristanis.

Tutti i risultati attesi per il primo anno di attività sono stati raggiunti. Non sono state necessarie modifiche particolari alla struttura generale del progetto. In questo periodo gli sforzi di coordinamento si sono concentrati sulla fase di avvio di tutte le strategie con particolare attenzione alla ricerca e all'analisi dei dati, all'attivazione del processo di partecipazione e al lancio della campagna di comunicazione e sensibilizzazione.