Workshop sulla “Valutazione socioeconomica dei servizi ecosistemici”

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Si è appena concluso il Workshop sulla “Valutazione socioeconomica dei servizi ecosistemici" tenuto da BirdLife International a Cagliari, nella sede della MEDSEA Foundation, dal 6 al 9 marzo. 

BirdLife International ha sviluppato la metodologia TESSA che verrà applicata negli stagni e nelle lagune dell’Oristanese inseriti nel progetto MARISTANIS, nel sito tunisino di Ghar El Melah e ad Ulcjni in Montenegro nell’ambito delle attività finanziate dalla Fondazione MAVA.

A tenere il corso è stata Jenny Merriman, Senior Ecosystem Services Officer di BirdLife International. Durante il corso, Laurent Chazée del Tour du Valat ha proposto la Livelihood Methodology, utilizzata per la valutazione dei servizi culturali associati alle aree umide.

Celine Dubreuil ha presentato la metodologia MED-ESWET utilizzata dal Plan Bleu per la valutazione dei servizi ecosistemici forniti dalle aree umide e che forniscono delle misure di adattamento al cambiamento climatico nel Mediterraneo.

Al corso hanno partecipato anche Ivan Ramirez e Sofia Capellan del BirdLife International, Lourdes Lazaro-Marin dell’IUCN-Centre for Mediterranean Cooperation, Imen Rais del WWF North Africa, Moujib Gabous dell’Association Les Amis des Oiseaux (Tunis), Jovana Janjušević e Bojan Zekovic del Center for Protection and Research of birds of Montenegro.

Per la Sardegna, oltre a Francesca Frau e Vania Statzu della MEDSEA Foundation, erano presenti Sabrina Lai e Laura Santona dell’Assessorato Regionale all’Ambiente.

Durante il corso si è tenuta un’escursione alla Laguna di S’Ena Arrubia e allo Stagno di Marceddì durante i quali i partecipanti hanno potuto visitare i diversi habitat e vedere le innumerevoli specie animali e botaniche; conoscere i rappresentanti di alcune delle attività economiche che si svolgono attorno alle aree umide ed in particolare i pescatori della Cooperativa Sant’Andrea che lavorano a S’Ena Arrubia e i gestori del Camping S’Ena Arrubia; incontrare l’Associazione 3DNA che ci ha offerto l’opportunità di visitare il Museo del Mare di Marceddì (inclusi gli scavi che si stanno effettuando nel sito archeologico risalente al Neolitico) e le associazioni LIPU Oristano, AFNI Sardegna e Giros che hanno offerto il loro supporto e presentato il “Giardino delle Orchidee” di Marceddì.