Parola chiave

Data

Categoria

Previous Next

“Carola aveva cinque anni nel 2014. Prendeva sonno mentre io e Luigi cercavamo il nome adatto per l’affittacamere, la nostra nuova avventura. Io ho una passione per le torri che si trovano lungo le coste della Sardegna, così cercavamo ispirazione partendo da uno dei loro nomi. Carola disse: mamma, la torre più bella è Torremana…intendendo Torre Manna, ovvero Torregrande, la grande costruzione spagnola che annuncia la marina di Cabras. Solo dopo abbiamo scoperto che Torremana è anche un cognome sudamericano”.  

Previous Next

Mio padre era di Oristano, mia madre di Cabras. Ho trascorso qui tutte le estati dellinfanzia, con i parenti, in giro per le meraviglie di questa terra. L’idea di far nascere Aquae Sinis è del 2007. Due delle quattro strutture che oggi compongono l’albergo diffuso mi sono state lasciate in eredità dai nonni. Contenevano le botti di vino, gli utensili.

Previous Next

Lo spesso manuale è aperto sulla pagina delle confetture. Segni e linee interrogano la ricetta, sono la prima forma di un processo di adattamento, di riformulazione. “Mi prendevano in giro all’inizio, quando ho piantato gli albicocchi in mezzo ai calcinacci del cantiere. Dopo due anni già grondavano di frutti. Scherzando dico sempre che è per via del pollaio di zia Maria, copriva quest’area del giardino prima che tutto cambiasse”, racconta Daniela Meloni. 

Previous Next

Il drone prende a ronzare, si stacca da terra spargendo polvere e piccoli sassi. Esita qualche istante, come a soppesare lo stato di volo, poi schizza verso l’alto, per diventare un’intuizione bianca nel cielo azzurro. Dall’alto vede il mare poggiato sul golfo di Oristano, i campi gialli, verdi e ocra di maggio, i mezzi agricoli che si muovono lenti lungo i tratturi e il rettangolo di giovane granturco sottostante. La piccola macchia ronzante assesta la posizione.

Previous Next

“Ci sono arrivate una marea di cancellazioni. Un cliente francese, che di solito viene a giugno, mi ha scritto ieri sul telefono, mortificato per non aver potuto confermare. Non è semplice, questa è la nostra unica attività”, racconta Rosalba del B&B Torremana agli altri albergatori che partecipano online alla riunione del club “Friends of Maristanis”, l’avanguardia degli operatori che negli undici comuni coinvolti nel progetto ha deciso di raccogliersi intorno all’idea del turismo sostenibile.

Previous Next

“Le piante sono esauste, hanno dovuto affrontare mesi molto difficili”, racconta Monica Secci, agronoma di “Sa Marigosa”, mentre attraversa uno dei campi di carciofi della grande azienda agricola, distesa a macchia di leopardo fra la Penisola del Sinis e lo stagno di Cabras. Le foglie sono attraversate dal giallo paglierino, che sugli orli diventa grigio riarso. I pochi carciofi rimasti sono di piccole dimensioni, aperti e come corrosi di ruggine dal sole.

Previous Next

Un club che coinvolga tutti gli attori economici affacciati sulle “terre d’acqua” dell’oristanese in un percorso comune di continuo miglioramento della sostenibilità ambientale. Nasce “Friends of Maristanis”, il volto privato del progetto dedicato alla tutela e allo sviluppo ecosostenibile delle zone umide che circondano il patrimonio naturalistico dei sei siti Ramsar del golfo di Oristano.

Previous Next

“Ci stiamo divertendo molto, e poi è bello pensare di fare qualcosa per le zone umide, così ricche di specie. Io abito vicino a Marceddì, e vedo spesso i fenicotteri. Poi basta salire in barca e a Capo Frasca puoi incontrare i delfini”. Davide procede assorto lungo la breve striscia di sabbia e polvere di conchiglie che separa le acque dello stagno di Santa Giusta dall’eucalipteto.

© 2017 MEDSEA Foundation. All Rights Reserved.