Maristanis

Un progetto di cooperazione internazionale per la definizione di un modello di gestione integrata delle zone umide e costiere del Golfo di Oristano; cofinanziato dalla Fondazione MAVA e coordinato dalla Fondazione MEDSEA in collaborazione con l'Area Marina Protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre". MARISTANIS si sviluppa in parallelo con altri tre progetti cofinanziati da MAVA in Tunisia, Montenegro e Albania.



In evidenza

World Wetlands Day Sardegna 2021, davvero imperdibile!

La Sardegna celebra e rilancia la giornata internazionale delle zone umide del 2 febbraio con un ricco calendario di appuntamenti che si svolgeranno per tutto il mese, molti dei quali in “home edition”, online e comodamente fruibili da casa.  

Organizzato dalla Fondazione MEDSEA, all’interno del progetto di destinazione Maristanis per la gestione integrata delle zone umide e lo sviluppo sostenibile, il World Wetlands Day Sardegna (l’hashtag #WWDSardegna) aprirà i battenti il pomeriggio di martedì 2 febbraio dalla pagina facebook/maristanis. Nel pomeriggio (ore 15) è previsto un seminario online sul tema dell’acqua, argomento centrale dell’edizione di quest’anno, con alcune testimonianze dal comparto turistico su come ridurre gli sprechi idrici utilizzando la comunicazione e i feedback in tempo reale ai viaggiatori. Il 6 Febbraio, sempre in diretta dalla pagina Facebook Maristanis, inizierà nel pomeriggio (ore 16) il primo dei cinque tour virtuali condotti dai luoghi più iconici delle zone umide dell’oristanese. In collegamento dalla Casa Ramsar di San Vero Milis, dove sono esposti i manufatti artigiani dell’intreccio, interverranno alcuni rappresentanti delle istituzioni locali per raccontare il territorio e le lavorazioni, assieme all’archeologo Alfonso Stiglitz. Domenica 7 Febbraio, invece, Gabriele Pinna, portavoce della Lipu Oristano, accompagnerà la platea virtuale di curiosi al tramonto nello stagno di Sale ‘e Porcus dove, con le debite distanze, sarà possibile scorgere l’ultimo gruppo di gru in transito prima di riprendere, tra qualche settimana, la loro rotta verso il nord Africa.  

 

Maristanis

Un progetto di cooperazione internazionale per la definizione di un modello di gestione integrata delle zone umide e costiere del Golfo di Oristano; cofinanziato dalla Fondazione MAVA e coordinato dalla Fondazione MEDSEA in collaborazione con l'Area Marina Protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre". MARISTANIS si sviluppa in parallelo con altri tre progetti cofinanziati da MAVA in Tunisia, Montenegro e Albania.
Stagno di Sale ‘e Porcus, Stagno di Mistras, Stagno di Cabras, Stagno di Pauli Maiori, Stagno di S’Ena Arrubia, Stagni di Corru S’Ittiri, Marceddì, San Giovanni
Arborea | Arbus | Cabras | Guspini | Nurachi | Oristano | Palmas Arborea | Riola Sardo | San Vero Milis | Santa Giusta | Terralba

Siti Ramsar: 77 km2  | Area Marina Protetta: 267 km2  | Siti "Natura 2000": 12 SIC/ZSC - 7 ZPS | Comuni: 1020,49 km2 | Costa: 140 km
Image

NEWS

Giornata internazionale dell'acqua: prog…

08-04-2021

Da qualche anno la Fondazione cagliaritana MEDSEA è impegnata, con il progetto Maristanis, nella valorizzazione e tutela delle zone umide dell’Oristanese assieme a soggetti pubblici e privati nel campo della pesca, artigianato, agricoltura, cultura e...

Read more

I vincitori del World Wetlands Day Sarde…

24-02-2021

Con “Sterna in Pesca” Alberto Cherchi, appassionato di fotografia naturalistica di Oristano, ha vinto il contest fotografico #WWDSardegna che si è svolto in occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide...

Read more

Sardegna: Contratto per la valorizzazion…

15-02-2021

Oristano, 10/02/2021 – Dieci comuni dell’Oristanese, l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, la Provincia di Oristano e il Consorzio di Bonifica Oristanese si impegnano per la tutela delle zone umide...

Read more

Il nuraghe di S'Urachi, l'antichissimo m…

02-02-2021

Il nuraghe di S’Urachi è un viaggio nel tempo e nel mistero che si disvela, un esercizio da porgere al pensiero per tenerlo attento sulla meraviglia della storia, sul ruolo...

Read more

World Wetlands Day Sardegna 2021, davver…

27-01-2021

La Sardegna celebra e rilancia la giornata internazionale delle zone umide del 2 febbraio con un ricco calendario di appuntamenti che si svolgeranno per tutto il mese, molti dei quali in “home edition”, online e comodamente...

Read more

“Terre d’acqua”: concorso per le s…

14-01-2021

Per celebrare il World Wetlands Day 2021, la Giornata Mondiale delle Zone Umide, la Fondazione MEDSEA (http://www.medseafoundation.org) organizza il concorso “Terre d’Acqua” immagina le zone umide del futuro per le scuole secondarie di primo grado ricadenti nei comuni...

Read more

"Un luogo umano, troppo umano"…

21-12-2020

Nikole osserva in sella alla tavola il limbo grigio dove nascono le onde, schiacciato nella prospettiva sull’orizzonte. Il maestrale spazza le coste occidentali della Sardegna, il cielo è un capriccio...

Read more

"Non possiamo più aspettare, dobbi…

15-12-2020

Impossibile passare. Le transenne impediscono l’immissione nell’ultimo tratto della strada statale 49, quello che conduce alla peschiera e all’idrovora Sassu. Il disastro dello stagno di S’Ena Arrubia lo avevano annunciato...

Read more

Miss Trucco, la cosmesi sostenibile che …

07-12-2020

Per Sara Mirai è stata una porta chiusa nel mondo dell’estrazione mineraria ad aprire quella che si affaccia sul mercato della cosmesi: “lavoravo per una grande multinazionale. Quando questa è...

Read more

Storia, religiosità e leggenda: le chie…

19-11-2020

Luci e ombre si contendono la chiesa di Santa Sofia, immersa nella quiete del mattino. Il sole scalda l’arenaria dell’alto campanile, lo esalta contro il cielo azzurro. La facciata resta...

Read more

Attraversare la verità storica: una gio…

13-11-2020

I neofiti scendono con riluttanza gli scalini che danno accesso al lavoriero, la gabbia in cui vengono intrappolati i pesci. L’acqua torbida segna la profondità sulle magliette. I pescatori li...

Read more

Oasi di Seu, visitare il Sinis in punta …

03-11-2020

È quasi come se la macchia si aprisse solo al passaggio, e fosse pronta poi a richiudersi, come acqua. Dall’intrico basso e compatto si solleva uno sciame di piccoli uccelli...

Read more

Maristanis

Un progetto di cooperazione internazionale per la definizione di un modello di gestione integrata delle zone umide e costiere del Golfo di Oristano; cofinanziato dalla Fondazione MAVA e coordinato dalla Fondazione MEDSEA in collaborazione con l'Area Marina Protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre". MARISTANIS si sviluppa in parallelo con altri tre progetti cofinanziati da MAVA in Tunisia, Montenegro e Albania.

Obiettivi

Il progetto MARISTANIS si propone di ripristinare e proteggere le zone umide costiere del Golfo di Oristano attraverso i seguenti obiettivi specifici:






Obiettivo 1

Migliorare la conoscenza delle zone umide

Obiettivo 1

Le aree umide e il sistema del bacino idrografico di Oristano rappresentano un sistema ecologico unico per i suoi servizi ecosistemici. Sono una riserva di biodiversità, conservano i valori culturali del territorio e svolgono un'azione di mitigazione del cambiamento climatico. È importante migliorare la conoscenza di questi ecosistemi e del loro ruolo.







Obiettivo 2

Realizzare una gestione integrata delle zone umide costiere

Obiettivo 2

La sfida più importante di questo obiettivo è trasformare gli strumenti legislativi e regolamentari già esistenti in piani di gestione efficaci in accordo con il contesto locale, sviluppando adeguate competenze a tutti i livelli amministrativi, a partire dai comuni coinvolti, al fine di implementare una governance efficace del territorio.






Obiettivo 3

Ridurre le minacce sugli ecosistemi marini

Objective 3

Le autorità locali e regionali dovranno cooperare con i ricercatori nell’identificazione di specifici piani e azioni per assicurare e promuovere la persistenza dei processi che avvengono all’interno del sistema costiero tra le zone marine e terrestri.






Obiettivo 4

Promuovere una gestione ed un uso efficiente delle risorse idriche

Obiettivo 4

Differenti pressioni influiscono negativamente sulle acque e gli ecosistemi ad esse correlati. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’acqua e ridurre il suo consumo attraverso il potenziamento delle competenze delle pubbliche amministrazioni nella gestione dell’acqua e nel suo uso sostenibile.






Obiettivo 5

Ridurre il rischio derivante dalle fonti di inquinamento

Obiettivo 5

Differenti pressioni influiscono negativamente sulle zone umide e fiumi collegati, sia di natura qualitativa sia quantitativa. L’obiettivo è l’eliminazione, quando possibile, o la riduzione delle fonti inquinanti attraverso il rafforzamento delle azioni dell’amministrazione pubblica nella promozione di misure sostenibili.






Obiettivo 6

Migliorare il livello di tutela di specie e habitat a rischio

Obiettivo 6

L’obiettivo mira a realizzare specifiche azioni per identificare, gestire e conservare gli habitat e le specie di particolare importanza (es. uccelli, anfibi e pesci).






Obiettivo 7

Valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico

Obiettivo 7

Il forte spopolamento e la perdita di attività economiche mettono a rischio le aree umide e costiere. Il valore di questi ecosistemi necessita di un'azione efficace per essere riconosciuto dagli stakeholder locali e dello sviluppo di attività economiche ed iniziative culturali, basate su una produzione sostenibile e servizi di ecoturismo che lo rafforzino.






Obiettivo 8

Aumentare la consapevolezza sull’importanza delle zone umide

Obiettivo 8

Sarà lanciata una campagna di sensibilizzazione, indirizzata agli stakeholder locali, sull'importanza delle aree umide con l'obiettivo di preservarle e tutelarle per migliorare la qualità della vita delle popolazioni locali e offrire al turista l'occasione di vivere un'esperienza a contatto con un ambiente incontaminato.

Obiettivi

Il progetto MARISTANIS mira a recuperare e tutelare le zone umide del Golfo di Oristano con i seguenti obiettivi specifici:

Obiettivo 1

Migliorare la conoscenza delle zone umide

Le aree umide e il sistema del bacino idrografico di Oristano rappresentano un sistema ecologico unico per i suoi servizi ecosistemici. Sono una riserva di biodiversità, conservano i valori culturali del territorio e svolgono un'azione di mitigazione del cambiamento climatico. È importante migliorare la conoscenza di questi ecosistemi e del loro ruolo.

Obiettivo 2

Realizzare una gestione integrata delle zone umide costiere

La sfida più importante di questo obiettivo è trasformare gli strumenti legislativi e regolamentari già esistenti in piani di gestione efficaci in accordo con il contesto locale, sviluppando adeguate competenze a tutti i livelli amministrativi, a partire dai comuni coinvolti, al fine di implementare una governance efficace del territorio.

Obiettivo 3

Ridurre le minacce sugli ecosistemi marini

Le autorità locali e regionali dovranno cooperare con i ricercatori nell’identificazione di specifici piani e azioni per assicurare e promuovere la persistenza dei processi che avvengono all’interno del sistema costiero tra le zone marine e terrestri.

Obiettivo 4

Promuovere una gestione ed un uso efficiente delle risorse idriche

Differenti pressioni influiscono negativamente sulle acque e gli ecosistemi ad esse correlati. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’acqua e ridurre il suo consumo attraverso il potenziamento delle competenze delle pubbliche amministrazioni nella gestione dell’acqua e nel suo uso sostenibile.

Obiettivo 5

Ridurre il rischio derivante dalle fonti di inquinamento

Differenti pressioni influiscono negativamente sulle zone umide e fiumi collegati, sia di natura qualitativa sia quantitativa. L’obiettivo è l’eliminazione, quando possibile, o la riduzione delle fonti inquinanti attraverso il rafforzamento delle azioni dell’amministrazione pubblica nella promozione di misure sostenibili.

Obiettivo 6

Migliorare il livello di tutela di specie e habitat a rischio

L’obiettivo mira a realizzare specifiche azioni per identificare, gestire e conservare gli habitat e le specie di particolare importanza (es. uccelli, anfibi e pesci).

Obiettivo 7

Valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico

Il forte spopolamento e la perdita di attività economiche mettono a rischio le aree umide e costiere. Il valore di questi ecosistemi necessita di un'azione efficace per essere riconosciuto dagli stakeholder locali e dello sviluppo di attività economiche ed iniziative culturali, basate su una produzione sostenibile e servizi di ecoturismo che lo rafforzino.

Obiettivo 8

Aumentare la consapevolezza sull’importanza delle zone umide

Sarà lanciata una campagna di sensibilizzazione, indirizzata agli stakeholder locali, sull'importanza delle aree umide con l'obiettivo di preservarle e tutelarle per migliorare la qualità della vita delle popolazioni locali e offrire al turista l'occasione di vivere un'esperienza a contatto con un ambiente incontaminato.

LA CONVENZIONE DI RAMSAR

La Convenzione di Ramsar è un trattato intergovernativo che fornisce il quadro per la conservazione e l' uso sostenibile delle zone umide. La Convenzione fu adottata nella città iraniana di Ramsar nel 1971 ed entrò in vigore nel 1975. Da allora quasi il 90% degli Stati membri delle Nazioni Unite, provenienti da tutte le regioni geografiche del mondo, hanno aderito alla Convenzione di Ramsar e sono diventati "parti contraenti". I siti Ramsar sono cosi definiti perché soddisfano i criteri per l'identificazione delle zone umide di importanza internazionale.

LA CONVENZIONE DI RAMSAR

La Convenzione di Ramsar è un trattato intergovernativo che fornisce il quadro per la conservazione e l' uso sostenibile delle zone umide. La Convenzione fu adottata nella città iraniana di Ramsar nel 1971 ed entrò in vigore nel 1975. Da allora quasi il 90% degli Stati membri delle Nazioni Unite, provenienti da tutte le regioni geografiche del mondo, hanno aderito alla Convenzione di Ramsar e sono diventati "parti contraenti". I siti Ramsar sono cosi definiti perché soddisfano i criteri per l'identificazione delle zone umide di importanza internazionale.

I siti Ramsar nel Golfo di Oristano

Il territorio del Golfo di Oristano vanta 7.705 ettari di zone umide Ramsar di importanza internazionale (oltre il 60% dell’intero patrimonio della Sardegna) che si sviluppano lungo i 200 km di costa che da Capo Mannu si estendono sino all’area lagunare di Marceddì.

Le zone umide sono

  • preziosi serbatoi di biodiversità, data la presenza di numerose specie animali e vegetali
  • svolgono un’importante funzione idrogeologica e di fitodepurazione naturale.
  • rappresentano inoltre una notevole risorsa per la produttività ittica e per il turismo.
Stagno di Sale'e Porcus (330 ha)

Stagno di Sale'e Porcus (330 ha)

Stagno costituito da un vasto complesso di lagune stagionali e saline che si asciugano in estate. La vegetazione è quella tipicamente alofila rappresentata da un esteso salicornieto. Il sito è una delle zone umide più importanti del Mediterraneo per la sosta dei fenicotteri rosa. Vari altre specie di uccelli migratori sostano e nidificano nel sito.

Stagno di Cabras (3.575 ha)

Stagno di Cabras (3.575 ha)

Lo stagno più vasto della Sardegna. Costeggia il territorio del Sinis ad ovest con formazioni dunali nelle quali si formano paludi e piccoli stagni temporanei. La vegetazione è costituita da varie piante alofile, specie sommerse e canneti emergenti. Il sito è importante per la sosta, nidificazione e svernamento di varie specie di uccelli acquatici, con una massiccia presenza del fenicottero rosa.

Stagno di Mistras (680 ha)

Stagno di Mistras (680 ha)

Laguna che si sviluppa lungo la costa orientale del Sinis e delimitata dalla piana costiera e dal mare del Golfo di Oristano. Gli isolotti all'interno dell'area lacustre consentono una buona strutturazione della vegetazione e rappresentano un ottimo habitat per la conservazione dell'avifauna. La laguna è ricca di molluschi bivalvi e pesci.

Stagno di S'Ena Arrubia  (223 ha)

Stagno di S'Ena Arrubia (223 ha)

Laguna d'acqua dolce, unica parte rimanente di un ampio complesso di paludi e lagune, convertito in area destinata all'agricoltura negli anni Trenta del '900. La vegetazione è costituita da varie piante alofile, specie sommerse e canneti emergenti. Area importante per la sosta, nidificazione e svernamento di numerose specie di uccelli acquatici.

Stagno di Corru S'Ittiri, Stagni di San Giovanni e Marceddì (2.610 ha)

Stagno di Corru S'Ittiri, Stagni di San Giovanni e Marceddì (2.610 ha)

Tre lagune costiere di salinità variabile parzialmente separate dal mare da un sistema di dune: quella di Corru S'Ittiri è parallela al mare, mentre quelle di Marceddì e San Giovanni sono ubicate in successione ed in direzione perpendicolare alla linea di costa. La vegetazione è costituita da ampi canneti e piante alofitiche. In questi siti è presente una ricca fauna ittica.

Stagno Pauli Maiori (287 ha)

Stagno Pauli Maiori (287 ha)

Piccola laguna a bassa salinità circondata da ampi canneti il cui unico afflusso è costituito dallo scolo delle acque reflue derivate dall'irrigazione agricola. Il sito è caratterizzato da diversi tipi di vegetazione tipica delle acque dolci debolmente salmastre e dell’acqua salmastra. Presenza di specie ornitiche di valore zoogeografico internazionale.

Partners

Cofinanziato da
Cofinanziato da
Coordinato da
Coordinato da
Con la collaborazione di
Con la collaborazione di
Con il supporto tecnico e scientifico di
logomedpanpic.jpg
medwepic.jpg
Image
pb-pantone-pic.jpg
pappic.jpg
medina_logo_pic.jpg
Image
Image

Contatti

MEDSEA - Mediterranean Sea and Coast Foundation 
Via Nazario Sauro, 1 - 09123 Cagliari (CA) - Italia  
Tel. 070 0950439
info@medseafoundation.org 
www.medseafoundation.org 
www.facebook.com/medseafoundation
Area Marina Protetta "Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre"   
Sede Legale: P.zza Eleonora, 1 | Direzione: C.so Italia, 108 09072 Cabras (OR) - Italia Tel. +39(0)783 391097 
www.areamarinasinis.it 
www.facebook.com/ampsinis
© 2017 MEDSEA Foundation. All Rights Reserved.